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Appello per la settimana di solidarietà internazionale per gli arrestati di Khimki [2-9/4/11]
Rubric: ItalianTags: antifa | Khimki | Russia | solidarity
Date: 26/03/2011 15:53:53

In Russia, come in molti paesi dell’ex blocco sovietico, si è diffuso negli ultimi anni un forte movimento anarchico, antifascista e ecologista legato alle pratiche dell’azione diretta e della controinformazione. Si tratta di una delle poche realtà di reale conflitto all’interno di un sistema di dominio in cui, in maniera esplicita, oligarchie economiche, magistratura, polizia e neofascisti collaborano nell’azione di conservazione di equilibri sociali paricolarmente precari.
Il 14 aprile si terrà nella città russa di Khimki il processo a tre compagni arrestati per l’assalto al municipio locale seguito all’attacco, perpetrato da fascisti coperti dalla polizia, di un’occupazione che doveva difendere la foresta di Khimki dalla costruzione di un’autostrada.Read more...
Chiamata per le giornate d’azione internazionali 17-20 settembre
Rubric: ItalianTags: antifa | Khimki | Moscow | Russia | solidarity
Date: 07/09/2010 03:56:58

Liberiamo gli ostaggi di Khimki!
Chiamata per le giornate d’azione internazionali 17-20 settembre 2010 nel supporto di Alexei Gaskarov e Maxim Solopov
28 luglio 2010 davanti del palazzo dell’amministrazione della città Khimki vicino Mosca più di 200 giovani antifascisti e anarchici fecero una manifestazione spontanea per la protezione della foresta di Khimki, che ora viene tagliata per i bisogni del grande business. Quest’azione, durante la quale fu spaccato qualche vetro, ha ricevuto una ampia risonanza pubblica. Il giorno successivo furono arrestati 2 famosi attivisti pubblici – Alexey Gaskarov e Maxim Salopov. Stanno rischiando fino a 7 anni di carcere per il vandalismo nonostante non ci siano le prove della loro partecipazione nelle azioni illecite. Continua la caccia poliziesca ad altri attivisti, specie a quelli che partecipano al movimento antifascista.
Da più di 3 anni va avanti la lotta per salvare la foresta di Khimki. Secondo il disegno delle autorità proprio attraverso la foresta deve passare la prima autostrada a pagamento russa, che collegherà Mosca e San Pietroburgo; ciò porterà al peggioramento della situazione ecologica e alla sparizione di una zona ricreativa per gli abitanti della zona e per quelli di Mosca. Nonostante l’esistenza di percorsi alternativi, che non richiedono l’abbattimento della foresta, e le proteste degli ecologisti e dei cittadini comuni contro il tracciato scelto, le autorità a lungo non hanno voluto sentire la voce pubblica. Al contrario hanno provato tante volte a reprimere gli oppositori.Read more...
Nessuna calma sul fronte orientale
Rubric: ItalianTags: antifa | Khimki | Moscow | Russia | solidarity
Date: 29/08/2010 04:00:29

Pubblichiamo questo articolo dalla rivista italiana “A (Rivista Anarchica)” (#355, luglio 2010) per dare ai lettori stranieri un’idea generale a proposito del contesto socio-politico in Russia, dove continua la lotta per la liberazione degli ostaggi di Khimki.
Pare che sui media si parli sempre di meno della Russia. Su Euronews, come sulla BBC o la CNN, non c’è quasi niente riguardo al vasto territorio a est della Finlandia e a nord della Cina. In un certo senso si capisce perché: non ci sono grandi movimenti di protesta, scioperi, cambiamenti di governo – niente del genere. Ogni tanto sorgono problemi per le forniture di gas all’Europa, che comunque restano relativamente stabili. Il petrolio affluisce ai mercati mondiali, come pure i minerali e il legname. I ricchi oligarchi russi diventano ancora più ricchi (e traslocano a Londra), i poveri rimangono poveri (e per lo più tacciono). Sembrerebbe che Putin debba restare lo zar della Russia in eterno. Di tanto in tanto c’è un’esplosione e sui notiziari compaiono immagini delle vittime…
Ma è davvero giusto dire che laggiù non succede niente? È vero: al momento in Russia non ci sono grandi movimenti di massa e quelli che ci sono non fanno notizia. Ma bisogna guardare con più attenzione a quello che accade nel paese, perché sono in corso evoluzioni tanto gravi quanto importanti e che, fra l’altro, richiedono una solidarietà verso gli attivisti locali. Read more...

Nei giorni scorsi la battaglia per fermare la distruzione della foresta nel sobborgo moscovita di Khimki si è riscaldata. Gli attivisti protestano contro la costruzione di un’autostrada ad alta velocità, del costo di 8 milioni dollari, tra Mosca e San Pietroburgo. Questa autostrada distruggerebbe la grande foresta intorno a Mosca. Gli ambientalisti sostengono che l'autostrada deve e può evitare la vecchia foresta di querce. Nella città di Khimki, appena fuori Mosca, c'è una storia di violenza sponsorizzata dagli enti locali. Nel novembre 2008, nel più famoso caso di terrorismo politico, Mikhail Beketov, schietto capo redattore della testata giornalistica locale «Khimkinskaya Pravda» (la Verità di Khimki), è stato selvaggiamente picchiato davanti alla sua casa. L'attacco è chiaramente legato alla sua critica delle autorità locali e all'autostrada in costruzione. Come conseguenza delle ferite gli è stata amputata una gamba, e in seguito ai vari traumi cranici che ha subito, ha perso la facoltà di parlare. Rapporti attuali sulla sua condizione fisica indicano che potrebbe essergli amputata anche l’altra gamba.Read more...







